Inquinamento delle acque: come incidono i detersivi chimici

Inquinamento delle acque: come incidono i detersivi chimici

Blog | 18 Settembre 2019

L’inquinamento idrico è oggi più che mai una tematica di dominio pubblico. Tutti sanno che l’acqua è un bene prezioso. Le persone maggiormente sensibili alle problematiche ambientali (ma anche tutti coloro che sono desiderosi di informarsi per il bene del nostro pianeta e della nostra salute) sanno che il pericolo di inquinamento delle acque dipende anche dalla nostra influenza sull’ambiente che ci circonda.

Fin dalle sue origini l’uomo ha costruito la sua vita attorno a questo bene prezioso che è l’acqua. Anche oggi l’acqua non è fondamentale solo per la nostra vita quotidiana, ma anche per la sopravvivenza di tutte le specie animali e vegetali che popolano il nostro bel pianeta. Danneggiare questo bene prezioso e compromettere l’ecosistema che vi ruota attorno, può essere molto pericoloso.

Oggi purtroppo il rischio c’è ed è sotto gli occhi di tutti.

Ognuno di noi ha impressa negli occhi l’immagine dell’enorme quantità di plastica galleggiante che inquina i nostri oceani. In pochi però sanno che vi sono diverse cause dell’inquinamento idrico, così come esistono differenti generi di agenti inquinanti. Alcuni di questi sono contenuti nei detersivi chimici che utilizziamo per il lavaggio quotidiano dei nostri vestiti e della biancheria della casa.

Se vuoi conoscere quali sono le principali cause dell’inquinamento idrico e come i detersivi chimici di sintesi agiscono negativamente sull’impatto ambientale, leggi l’articolo che segue.

Sarai più consapevole ed informato su problematiche che riguardano l’ambiente e la tua vita di tutti i giorni.

Pronto? Cominciamo.

  • Inquinamento delle acque: di cosa si tratta
  • Lo scenario odierno: inquinamento degli oceani
  • I detersivi chimici: quali sono i componenti
  • L’impatto sull’ambiente: estrazione e dispersione
  • Cosa puoi fare tu

Inquinamento delle acque: di cosa si tratta

Prima di affrontare la problematica relativa all’impatto dei detersivi chimici sul nostro ambiente (e in particolar modo sulle acque del nostro pianeta) occorre chiarire che cosa si intende per inquinamento delle acque, altrimenti detto “inquinamento idrico”.

Questa forma di inquinamento consiste principalmente nel modificare aggravando l’equilibrio di un ecosistema che abbia come elemento principale l’acqua. Tieni presente che la vita sulla Terra ruota tutta attorno all’acqua, soprattutto la vita dell’uomo.

L’inquinamento idrico poi, può essere dovuto a diversi fattori che ne influenzano e ne aggravano l’equilibrio.

Elencheremo di seguito i principali.

1. Inquinamento industriale e agricolo

L’inquinamento industriale è certamente uno dei fattori che pesa di più nell’economia dell’impatto ambientale. Le industrie chimiche rilasciano quotidianamente sostanze dannose per le piante e per gli esseri viventi e ne alterano gli ecosistemi.

Vi sono poi altri generi di industrie, apparentemente innocue dal punto di vista ambientale, che (disperdendo in maniera scorretta alcuni componenti), possono dare origine a squilibri ecologici di vario genere.

  • Un esempio sono le industrie casearie, che possono favorire il proliferare di muffe e microrganismi batterici che aggrediscono e alterano l’ambiente circostante.

Anche in agricoltura occorre stare attenti alla quantità di sostanze che si utilizzano come fertilizzanti o pesticidi. Il rischio di un uso eccessivo di queste sostanze, risiede nel fatto che queste, una volta assorbite dal terreno, raggiungono le falde acquifere sotterranee inquinandole. Occorre un uso misurato e consapevole di certi prodotti per evitare che questo accada.

 

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2. Inquinamento urbano

Per inquinamento urbano si intende l’inquinamento dovuto agli scarichi di tutti gli edifici abitati, compresi uffici e attività commerciali di vario genere. Ovviamente, se correttamente depurate, le acque degli scarichi urbani hanno un impatto minore sull’ambiente in cui vengono disperse. Quando la loro dispersione però non è corretta, il rischio che si può presentare è quello di un eccessivo inquinamento idrico.

L’inquinamento idrico poi, anche in questo caso, può essere dovuto a qualunque genere di inquinamento di sostanze disperse dall’uomo che, se assorbite dal suolo, possono raggiungere le falde acquifere sotterranee, compromettendone così la composizione.

3. Inquinamento da idrocarburi

L’inquinamento da idrocarburi è principalmente dovuto alla dispersione del petrolio. Può essere causato dal suo rilascio in fase di estrazione o dalla sua dispersione accidentale a causa di guasti delle petroliere. È un genere di inquinamento sicuramente dannoso e può avere conseguenze molto gravi.

Tieni presente che l’inquinamento idrico – qualunque siano i fattori che lo scatenano – può avvenire in due diverse modalità. L’inquinamento infatti può essere:

  • Diretto
  • Indiretto

Quando pensiamo ad esempio all’inquinamento dei mari ci viene subito in mente la triste immagine della petroliera naufragata che rilascia nelle acque circostanti l’enorme macchia nera galleggiante responsabile della morte di una grande quantità di organismi e animali marini.

Questo genere di inquinamento può dirsi “diretto”, ovvero quando una sostanza inquinante viene riversata nelle acque senza nessun genere di depurazione.

L’inquinamento per via “indiretta” invece si verifica quando le sostanze inquinanti arrivano nelle acque dei fiumi attraverso la loro dispersione nell’aria o nel suolo. Anche in questo caso si può parlare di inquinamento idrico, anche se purtroppo la via indiretta, essendo meno visibile, è quella di cui si è poco consapevoli.

Sono molti i modi con cui si può agire per evitare l’inquinamento per via diretta o indiretta. Di seguito ne illustreremo alcuni.

Lo scenario odierno: l’inquinamento degli oceani

Oggi si parla soprattutto di una tipologia di inquinamento, la cui consapevolezza è nata intorno agli anni 2000, ovvero l’inquinamento degli oceani. Questo genere di inquinamento riguarda mari e oceani e si tratta di un tipo di inquinamento delle acque molto pericoloso per il nostro pianeta.

L’inquinamento degli oceani coinvolge prima di tutto il problema della dispersione in acqua di plastiche e microplastiche: una volta entrate in acqua, le plastiche vanno inevitabilmente a modificare gli equilibri acquatici.

Vengono infatti ingerite dagli animali marini entrando di conseguenza nella loro catena alimentare.

Non bisogna poi sottovalutare le ripercussioni che questo fatto può avere nella salute umana. L’uomo infatti, nutrendosi anche degli stessi organismi acquatici, ingerisce indirettamente le stesse sostanze inquinanti già presenti nei pesci.

L’inquinamento degli oceani dovuto a plastiche e microplastiche è un problema serio e come tale va affrontato. La consapevolezza e l’informazione in merito alle sue cause sono già un passo avanti nella volontà di trovare delle soluzioni. Anche tu puoi fare molto per evitare il degenerare della situazione. È semplice e non costa fatica. Leggendo ciò che segue capirai come puoi contribuire a salvare la bellezza e la salute del nostro pianeta.

 

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I detersivi chimici: quali sono i componenti

Passiamo ora ad un argomento che riguarda la nostra vita di tutti i giorni: l’uso di detersivi chimici. Non penseresti mai quanto un’attività quotidiana come quella di fare il bucato, possa avere una ripercussione sull’ambiente in cui viviamo.

Devi sapere infatti che i detersivi e gli ammorbidenti tradizionali contengono nelle loro composizioni dei componenti chimici di sintesi di cui è bene conoscere gli effetti sulla salute dell’ambiente, come sulla nostra.

Purtroppo, facendo il bucato, siamo involontariamente responsabili del rilascio di alcune sostanze chimiche che, se non correttamente disperse in acqua, possono risultare alla lunga dannose per il nostro pianeta.

Le principali sostanze chimiche dannose per l’ambiente, e per la nostra salute, contenute in detersivi e ammorbidenti tradizionali sono:

  • Sles: la sigla Sles sta per “Sodio Lauriletere Solfato”. È un tensioattivo che si ricava raffinando il petrolio. La funzione degli Sles contenuti in detersivi e ammorbidenti è quella di aumentarne il potere schiumogeno a contatto con l’acqua

 

  • Sls: sta invece per “Laurilsolfato di sodio”. Anch’esso è spesso presente nei detersivi chimici tradizionali ed è uno schiumogeno così come lo Sles. Essendo un derivato del petrolio, anche questa sostanza può avere un forte impatto inquinante sull’ambiente

Questo genere di sostanze sono quasi sempre presenti all’interno dei detersivi che utilizziamo quotidianamente per fare il nostro bucato. Per rendertene conto ti basterà guardare l’etichetta del tuo detersivo per i panni e troverai, tra i vari componenti di cui è formato, anche questi elementi.

 

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L’impatto sull’ambiente: estrazione e rilascio

Come già detto i tensioattivi presenti nei detersivi chimici di sintesi possono avere un impatto negativo sull’ambiente.

I danni maggiori che possono derivare dalla dispersione di queste sostanze nell’ambiente hanno due origini: la fase di estrazione e la fase di rilascio.

  • Fase di estrazione: l’inquinamento dell’ambiente avviene prima di tutto in fase di estrazione. È risaputo che gli impianti di estrazione del petrolio hanno un forte impatto sull’ambiente che li circonda. Dunque anche questi elementi che sono contenuti nei detersivi che utilizziamo per la nostra vita di tutti i giorni, poiché derivanti dalla raffinazione del petrolio, sono dannosi per la salute del nostro ambiente.

 

  • Fase di rilascio: lo smaltimento di questo genere di sostanze nella natura è ugualmente complesso e di forte impatto ambientale. Questo aspetto riguarda principalmente l’inquinamento idrico su cui agiscono i tensioattivi dei detersivi chimici di sintesi.

Devi sapere infatti che queste sostanze non sono biodegradabili e dunque la loro dispersione in acqua può provocare gravi danni.

Queste sostanze infatti generano un fenomeno chiamato eutrofizzazione delle acque. Grazie a questo processo infatti la proliferazione di piante acquatiche aumenta fuori misura. Queste micro-alghe quindi, ipernutrite a causa delle enormi quantità di zolfo, fosforo e azoto rilasciate dai tensioattivi, diventano troppe e i pesci non sono più in grado di smaltirle.

Con l’aumentare delle micro-alghe, l’ossigeno nell’acqua si riduce notevolmente, dando origine ad una situazione di pericolosità per la sopravvivenza dei pesci e degli altri animali marini.

 

Guida-lavaggio-eco-friendly

 

Cosa puoi fare tu

Se hai letto l’articolo fino a questo punto significa che sei interessato alla salute delle nostre acque, così preziose per la vita sulla Terra.

Di seguito troverai quattro accorgimenti importanti da adottare per modificare il tuo stile di vita a favore dell’ambiente.

1. Leggi bene le etichette dei detersivi

Prendi l’abitudine di leggere le etichette dei detersivi. Informati su quali sono i componenti presenti nel detersivo che compri al supermercato. La consapevolezza su ciò che consumiamo può aiutarci, ad esempio, a misurarne l’utilizzo o a trovare delle alternative più naturali e con minore impatto ambientale, ugualmente efficaci contro lo sporco.

2. Usa meno plastica

Piatti e bicchieri di plastica sono sicuramente comodi e ci permettono di velocizzare le faccende di casa quando abbiamo poco tempo. Sapevi però che oggi esistono piatti e bicchieri monouso in materiale biodegradabile? Il consumo esagerato di plastica può essere ridotto drasticamente se ciascuno è consapevole dell’impatto disastroso che può avere sull’ambiente.

Esiste oggi la possibilità di comprare prodotti per l’igiene della casa e della persona in modalità sfusa, utilizzando sempre lo stesso contenitore che periodicamente si può ricaricare di detergente o sapone. Questo è un buon modo per limitare il consumo di plastica. E come questo, ce ne sono molti altri.

La preoccupazione per uno stile di vita con un minor impatto ambientale aiuta ad essere più sensibili in ogni piccolo o grande aspetto della vita quotidiana.

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3. Rimani sempre informato

Come già detto, essere consapevoli delle problematiche attuali sull’inquinamento delle acque è il primo incentivo ad uno stile di vita più sostenibile.

Informarsi sulle componenti dei prodotti che utilizziamo può essere utile anche per la nostra salute, oltre che per la natura che ci circonda. L’informazione poi riguarda anche le cause e le conseguenze di certi comportamenti dell’uomo, che generano volontariamente o involontariamente ripercussioni negative per salute del nostro pianeta.

Una mente informata è una mente aperta e responsabile, pronta a modificare le proprie abitudini per il bene della Terra e di tutti gli organismi viventi che la abitano, uomini compresi.

4. TerraWash: il detersivo amico dell’ambiente

L’alternativa ideale per ridurre l’impatto ambientale delle nostre abitudini casalinghe è sicuramente TerraWash. TerraWash è un’alternativa al tradizionale detersivo da bucato. Non contiene infatti componenti chimici di sintesi. E’ composto solamente da magnesio purificato e si presenta come un cuscinetto microforato, riutilizzabile per più lavaggi.

Con TerraWash sei sicuro di non inquinare l’ambiente. Il magnesio infatti è un elemento già presente in natura e non è per nulla dannoso per l’ambiente.

Utilizzando questo prodotto poi, sarai sicuro di non dover smaltire contenitori di plastica in grandi quantità, come capita spesso di fare per ammorbidenti e detersivi tradizionali. TerraWash infatti è riutilizzabile per più di 300 lavaggi, dunque praticamente per un anno (sono sufficienti infatti poco più di 100 grammi di magnesio per un anno di lavaggi).

Ti farà piacere sapere inoltre, che se utilizzi TerraWash contribuisci attivamente alla salute del pianeta. TerraWash.it collabora con Eden Reforestation Projects, un’organizzazione no-profit che si occupa di riforestazione, piantando milioni di alberi ogni anno in zone devastate dalla deforestazione. Con l’acquisto di un TerraWash infatti contribuisci a piantare un albero, ripristinando gli ecosistemi e la salute dei suoli.

Se scegli di fare il tuo bucato con TerraWash sarai certo di contribuire alla salute del nostro pianeta e di chi lo abita.

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