plastic free: come iniziare?

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente è perché hai iniziato ad avvertire anche tu la necessità di cambiare la tua vita a vantaggio dell’ambiente e del pianeta. Vuoi capire se sia possibile vivere una vita plastic free e se sì, da dove cominciare il tuo percorso.

Con questa guida ti illustreremo perché la tua decisione è preziosa per la salute e per l’ambiente, e ti aiuteremo nell’intraprendere questo viaggio.

plastic free: vivere senza plastica in un ambiente con meno inquinamento

Innanzitutto chiariamo perché è necessario ridurre l’uso di plastica, ed in particolare dei contenitori di plastica monouso, i maggiori responsabili dell’inquinamento da materie plastiche:

  • Ogni minuto nel mondo vengono acquistate circa 1 milione di bottiglie di plastica (The Guardian). Solo bottiglie, senza considerare il resto. Puoi immaginare quindi, sommando tutti gli altri packaging in plastica, di quali quantità stiamo parlando
  • La plastica è tra le materie che impiegano più tempo a degradarsi del tutto nell’ambiente. Si parla di centinaia di anni. Nel frattempo però si disintegra in parti sempre più piccole, fino a formare le microplastiche. Queste finiscono nel terreno, nei laghi, nei mari.

Già da questi punti, che non esauriscono certo tutte le problematiche legate all’uso non coscienzioso della plastica di cui parleremo più avanti, si può evincere che una riduzione del suo uso nella nostra vita quotidiana avrà un impatto benefico su molti livelli.

Ma si può vivere senza plastica?

Beh, se una vita completamente plastic free può essere complessa da sostenere nella quotidianità e non percorribile da tutti, si può sicuramente mirare ad una riduzione più o meno radicale del suo uso, per essere più sostenibili.

Infatti anche la maggior parte delle associazioni che si battono per le problematiche ambientali legate all’uso smodato della plastica, concordano sul fatto che sia più positiva, a livello ambientale, una riduzione nell’uso di plastiche da parte di molti piuttosto che una totale eliminazione da parte di pochi.

In questo articolo cercheremo di affrontare il tema nel dettaglio:

Quanti tipi di plastica esistono?

Parliamo comunemente di plastica, ma sai che ce ne sono di diversi tipi e, soprattutto, che non tutte sono ugualmente inquinanti?

Esiste infatti una diversificazione dei contenitori di plastica in base alla composizione e quindi alla destinazione d’uso (COREPLA). Purtroppo le aziende non sono tenute a fornire la composizione chimica precisa ma solo ad indicare, attraverso un numero, la riciclabilità o meno.

Ecco i tipi di plastica più comuni:

  1. Polietilene tereftalato o PET – Comunemente usato per i contenitori di bibite, bottiglie di acqua e contenitori da usare nel microonde o per la conservazione degli alimenti.
  2. Polietilene ad alta densità o HDPE – Usato per i contenitori di liquidi quali il latte, i detersivi, lo shampoo e anche per i comuni sacchetti della spesa.
  3. Cloruro di polivinile o PVC – Si riconosce per essere soffice, resistente e flessibile. Si usa di solito per i contenitori dello shampoo, le pellicole per gli alimenti, contenitori alimentari e per gran parte della plastica industriale è di tipo PVC.
  4. Polietilene a bassa densità o LDPE – Usato per le buste per la raccolta differenziata (le buste nere per intenderci), per le buste della spesa, giocattoli e cartoni di latte e succhi di frutta.
  5. Polipropilene o PP – Usato per la produzione di tessuti, etichette ed oggetti di uso comune come bacinelle, imbuti, giocattoli, tazze e tappi per le bottiglie.
  6. Polistirene o polistirolo o PS – Usato per produrre i contenitori per le uova, cibi freschi (carne e pesce), contenitori take away e come comune materiale per imballaggi. 
  7. Altre plastiche – Sono quelle non riciclabili e quindi le più pericolose per l’ambiente. In questa categoria rientrano la fibra di vetro, il poliuretano, l’acido polittico, il polimetilmetacrilato ed, il più pericoloso, policarbonato.
plastic free: prova i benefici di TerraWash

Qual è la plastica più inquinante?

Il problema dell’inquinamento da materie plastiche è un’emergenza ormai globale.

Circa metà della produzione mondiale di prodotti di plastica è costituita da quella di tipo monouso, cioè con una vita di circa 12 minuti di media, per venire poi gettata (Plastic Oceans).

A livello di inquinamento ambientale possiamo dire quindi senza ombra di dubbio che il problema maggiore è rappresentato dalla plastica monouso.

Questo tipo di consumo purtroppo è profondamente radicato nel nostro stile di vita, rendendo una sua eliminazione difficile anche perché costituisce prodotti di uso quotidiano.

Un cambiamento di mentalità però, unito quindi ad un cambio nelle abitudini, comporterebbe dei benefici enormi per l’ambiente. Il nostro pianeta sta infatti soffocando nella plastica e, se ciò non bastasse a convincerci ad un cambio di rotta, anche il nostro organismo ne contiene in quantità mai presenti prima.

Scegliere di capire come non inquinare ed optare per una vita quanto più plastic free, significa impegnarsi per un futuro migliore, per un mondo più etico ma anche per una buona salute.

Un grande primo passo da fare è quindi evitare la plastica monouso, rappresentata da 3 grandi macrocategorie di prodotti di uso comune:

  1. Oggetti monouso quali piatti, bicchieri, posate, cannucce che possiamo acquistare nei supermercati.
  2. Imballaggi di cibi e bevande.
  3. Contenitori del takeaway e del fastfood.

Questo tipo di plastica, come abbiamo detto, costituisce più della metà della produzione mondiale e rappresenta la prima fonte di inquinamento perché molto spesso viene dispersa nell’ambiente e non smaltita nel modo corretto.

Eliminarla dalla tua routine ti sembrerà un cambiamento piccolo, ma l’impatto positivo sarà enorme non solo per la salute del pianeta, ma anche per la tua.

plastic free: quali sono le plastiche più inquinanti?

Quali sono gli effetti della plastica sull’ambiente e sull’uomo?

Nel viaggio verso una vita plastic free, puoi iniziare quindi capendo bene quali tra le categorie di plastica sono le più pericolose, sia a livello ambientale sia per la tua salute.

Come abbiamo detto all’inizio infatti le microplastiche finiscono anche nel nostro organismo.

Se guardi il fondo di un qualsiasi oggetto di plastica, potrai vedere un triangolo formato da frecce con all’interno un numero da 1 a 7. Le plastiche più nocive e tossiche per i componenti chimici che contengono sono:

  • Le numero 3 – cloruro di polivinile o PVC – hanno al loro interno additivi come ftalati e piombo. Sono considerate piuttosto a rischio per la loro larga diffusione nell’uso quotidiano nonostante contengano additivi potenzialmente tossici.
  • Le numero 6 – polistirene – contengono lo stirene, una tossina dannosa per il cervello ed il sistema nervoso. Nonostante sia stato provato che questo componente può migrare dal contenitore al contenuto, il polistirolo viene ancora largamente utilizzato nella confezione di cibi pronti.
  • Le numero 7 – policarbonato in primis – sono costituite da miscele delle altre categorie di plastiche e perciò le più dannose per l’ambiente e per l’uomo. Un componente del policarbonato, il bisfenolo (BPA o BPS) è ritenuto un interferente endocrino che distrugge l’equilibrio ormonale. Data la sua capacità di creare accumulo, i limiti di tossicità sono facilmente superabili.

La categoria di plastiche ritenuta innocua è quella del polietilene (numero 4).

Plastic free: il magnesio che è contenuto in TerraWash è completamente ecocompatibile e non inquina

Inquinamento delle acque

L’inquinamento delle acque dovuto alla plastica in mare è una delle sfide ambientali cruciali del nostro tempo. La plastica gettata via non in maniera adeguata, cioè non smaltita in modo adeguato o riciclata, finisce molto spesso infatti nei nostri mari e oceani.

Abbiamo tutti quanti bene a mente le isole di plastica in mare, colpi duri che ci riportano drasticamente di fronte alle nostre responsabilità. Stime recenti calcolano che circa 8 milioni di oggetti di plastica, di varia natura e da varie fonti, finiscano nelle nostre acque (Plastic Oceans).

La maggior parte finisce in mare dopo essere stati utilizzati sulla terra: fogne cittadine, sversamenti delle industrie, discariche mal gestite, dispersione sulle spiagge. L’altra parte, invece, viene direttamente riversata in mare dalle imbarcazioni.

Quello su cui tu puoi fare da subito la differenza è l’inquinamento delle fogne: fai attenzione a ciò che getti nel water, a quanto inquina il tuo bucato ed ai detergenti che usi per l’igiene personale.

Per la fauna marina la presenza di plastica in mare costituisce una trappola mortale.

Le materie plastiche disperse vengono scambiate per cibo ed ingerite. Sempre più frequentemente si presentano casi di animali sofferenti o deceduti nel cui organismo vengono ritrovati rifiuti plastici.

Perché è importante adottare uno stile di vita plastic free?

Come iniziare una vita plastic free

A livello globale si stanno compiendo sforzi per ridurre l’uso della plastica, a partire da quella monouso che abbiamo individuato essere la più diffusa.

Da un rapporto delle Nazioni Unite del 2018 è emerso che circa 127 paesi avevano attuato una qualche politica diretta a ridurre la presenza di plastica, a partire dai sacchetti usa e getta.

Un piccolo grande passo.

La sensibilità verso il problema dell’inquinamento in generale è aumentata moltissimo negli ultimi anni. Anche le aziende si stanno adattando: diventano sempre di più gli oggetti riutilizzabili e di lunga durata, in sostituzione di quelli monouso.

Arrivato fin qui, ti starai chiedendo cosa puoi fare per dare il tuo contributo e vivere senza plastica.

Un consiglio pratico per te che vuoi iniziare una vita plastic free è questo:

  • Per una settimana vivi la tua vita solita e tieni nota di ogni volta in cui usi un oggetto di plastica, monouso e non.
  • La settimana seguente, scegli i 5 oggetti più usati ed impegnati al fine di eliminarli dalla tua quotidianità o ridurne al minimo l’uso.
  • Continua così settimana dopo settimana, fino a trovare il tuo equilibrio e vedrai che riuscirai ad usare meno plastica, evitando gli oggetti non necessari ed orientando le tue scelte verso alternative riutilizzabili o prive di plastica.

Come abbiamo detto, non sentirti in colpa se non riuscirai ad eliminare totalmente le materie plastiche dalla tua vita. Al momento essere completamente indipendenti dalla plastica è molto difficile. È facile, al contrario, ridurne molto l’uso. L’ambiente ringrazierà.

4 Passi per ridurre l’uso della plastica

Applicando il metodo di cui abbiamo parlato sopra riuscirai ad individuare il tuo personale percorso per vivere senza plastica o quasi. Vogliamo qui suggerirti i 4 passi che secondo noi chiunque può compiere facilmente nel suo percorso plastic free.

4 passi per uno stile di vita plastic free

1. Usare borracce al posto delle bottiglie di plastica

Può sembrare banale ma se ci pensi, in media ogni persona consuma circa 2 litri di acqua al giorno. Di conseguenza, le bottiglie costituiscono una fonte di inquinamento da plastica che puoi facilmente eliminare dalla tua vita sostituendole con le borracce.

Ad oggi se ne trovano in commercio tantissime. Noi consigliamo ovviamente quelle in vetro o in acciaio inossidabile, quest’ultime anche termiche e quindi capaci di mantenere fredda o calda la bevanda.

Le fonti di acqua minerale, alternative a quella imbottigliata, sono sempre più diffuse come i fontanelli cittadini o gli impianti di filtraggio domestico.

Questo cambiamento si tradurrà anche in un notevole risparmio economico dal momento che le borracce sono riutilizzabili. L’eliminazione dell’acqua in bottiglia ci appare in definitiva un’azione facilmente attuabile.

2. Scegliere la plastica riutilizzabile

Il maggiore driver alla diffusione su larga scala della plastica monouso è stato sicuramente la comodità che ben si coniugava con una vita sempre più frenetica.

Impegnarsi sul concetto di riutilizzo e acquisto di beni sfusi può essere un grande passo verso la riduzione drastica della quantità di plastica presente nell’ambiente.

Va considerato, infatti, che eliminare del tutto la plastica sposterebbe soltanto il focus su un’altro punto a livello di impatto ambientale (valutiamo il caso della carta: sostituire la plastica con la carta porterebbe a problemi di deforestazione).

La strada più praticabile ad oggi è il concetto del riuso. Quando non puoi fare altrimenti cerca di acquistare beni di plastica che potrai riutilizzare, compra usato quanto più possibile e fai attenzione al numero nel triangolo di cui abbiamo parlato poco sopra.

Indirizzandosi verso il riuso e scegliendo soluzioni sostenibili si può dare il proprio contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

plastic free: usare la plastica riutilizzabile

3. Riciclare la plastica nel modo corretto

Un ulteriore contributo ad un mondo più ecosostenibile è quello di riciclare. Starai pensando che già lo fai, ma è il modo corretto?

Pensare che basti gettare la plastica nel bidone della plastica e che qualcuno poi si occuperà di riciclarlo non basta. Come abbiamo detto, bisogna parlare di plastiche poiché composte da polimeri diversi tra loro.

Al momento le categorie riciclabili sono la 1 e la 2, mentre per le altre ancora non si è raggiunto un quantitativo tale da rendere economicamente sostenibile il riciclo. Cerca quindi di conferire, quando non più utilizzabili, queste materie plastiche pulite poiché la presenza di residui di sporco ne rende impossibile il riciclo. Fai riferimento alle regolamentazioni del tuo comune per sapere il giusto modo di conferimento.

4. Igienizzare in modo eco friendly

Come abbiamo visto, la plastica in mare è uno dei più grandi problemi a livello ambientale.

Oltre a pensare come ridurre l’utilizzo di plastiche nella vita di tutti i giorni, scegliendo ad esempio prodotti riutilizzabili, bisogna considerare anche un altro importante fattore.

Alcune materie plastiche inquinanti sono presenti all’interno di prodotti per l’igiene personale e della casa, come nei prodotti per il bucato.

Tutti i più comuni detersivi presenti sul mercato contengono infatti al loro interno i polimeri sintetici, un tipo di plastica solubile che funge da agente pulente ma che permane nell’acqua, riversandosi nelle fogne ed inquinando l’ambiente.

Ma bisogna considerare un altro aspetto.

Come abbiamo visto nel paragrafo sull’inquinamento delle acque, attraverso le fogne gli agenti inquinanti arrivano nei mari. Da qui entrano queste sostanze nella catena alimentare, in cima alla quale sappiamo esserci l’uomo.

Di conseguenza usare detersivi ecologici è essenziale anche per la salute, non solo per l’ambiente.

Oltre ai composti plastici, i detersivi classici contengono altre sostanze chimiche, che donano profumo e brillantezza al bucato ma che hanno un alto impatto ambientale.

Questi materiali, così come le plastiche viste in precedenza nell’articolo, possono essere inquinanti per l’ambiente, e per di più pericolose per la salute.

Quindi quando si parla di uso della plastica, non dobbiamo pensare solo al contenitore del prodotto, ma anche alle sue componenti: cosmetici e detersivi ad esempio, spesso contengono micro e nanoplastiche al loro interno, sostanze inquinanti per l’ambiente.

Per questo motivo scegliere detersivi ecologici ha molti vantaggi, e sarà un passo decisivo da compiere per un lavaggio plastic free, completamente sicuro per te e per l’ambiente che ti circonda.

Cerca di usare prodotti con il marchio Ecolabel, garanzia europea che certifica l’assenza di plastica nel prodotto, e preferendo in generale prodotti con un buon INCI.

Noi ti proponiamo la nostra innovativa soluzione per il tuo bucato: TerraWash.

Il detersivo ecologico TerraWash per un bucato sostenibile

Le tecnologie e le conoscenze scientifiche di cui disponiamo oggi, non ammettono che continuiamo ad usare prodotti tradizionali per il lavaggio del bucato, quando esistono sul mercato nuovi sistemi più ecologici ma ugualmente efficienti.

Semplicemente non ce lo possiamo più permettere e non abbiamo scuse.

Per un lavaggio sostenibile e che rispetti l’ambiente, TerraWash può essere la soluzione giusta.

plastic free: perché iniziare da TerraWash?

Esso ha tutte le caratteristiche per essere il prodotto adatto a te, che vuoi aiutare l’ambiente e salvaguardare la salute tua e dei tuoi cari, senza ovviamente rinunciare ai requisiti di efficienza che un prodotto per il bucato deve avere.

TerraWash è:

  • Ecologico
  • Ipoallergenico
  • Riutilizzabile

Si presenta esteriormente come un piccolo sacchettino traforato discreto e maneggevole, con all’interno solo magnesio purificato, che costituisce l’agente igienizzante.

Il sacchettino è costituito da nylon e poliestere.

Questo perché, nonostante i vari test su materiali diversi quale il cotone, non si è riusciti ancora a trovare un materiale che sia completamente ecologico, che mantenga le medesime prestazioni di efficienza per ben un anno.

Il sacchettino è comunque riciclabile, ha una dimensione ridotta e non costituisce un oggetto usa e getta, che abbiamo visto essere la minaccia maggiore per il nostro pianeta.

L’impegno di TerraWash continua a rimanere costante nella ricerca di un materiale non plastico per diventare quanto prima un prodotto completamente plastic free. 

L’uso di TerraWash è molto semplice: basta inserire nel cestello della lavatrice il comodo sacchettino insieme al tuo bucato e procedere con il lavaggio, come sempre.

Quando il magnesio entra in contatto con l’acqua, libera bollicine di idrogeno e forma acqua alcalina ionizzata con un pH di circa 10,5. L’acqua così formata ha un’elevata capacità di rimuovere sporco, sebo, muffe, germi, batteri e odori.

Può essere usato senza problemi per più lavaggi consecutivi, per poi essere appeso ad asciugare una volta finito, grazie alla sua etichetta che ne permette un facile aggancio.

Tutto qui, il detersivo ecologico TerraWash non ha bisogno di ulteriori accortezze e non possiede complicate istruzioni per l’uso.

Ma vediamo nel dettaglio tutti i suoi benefici.

È un detersivo ecologico al 100%

TerraWash, come detto, è un innovativo sistema di lavaggio del bucato che, a differenza dei tradizionali detersivi, igienizza e pulisce i tuoi panni in maniera del tutto naturale, grazie al magnesio ed agli ioni di idrogeno che esso genera a contatto con l’acqua.

Il magnesio risulta essere il quarto elemento in natura per biodisponibilità e le sue proprietà benefiche sono universalmente riconosciute in diversi campi.

TerraWash utilizza una risorsa ampiamente disponibile in natura, creando un basso impatto ambientale.

L’azione pulente ed ecologica del detersivo naturale di TerraWash, in quanto totalmente naturale, non contiene né additivi plastici né altri agenti chimici o profumi: l’unico profumo che sentirai dopo il lavaggio sul tuo bucato sarà quello di un fresco pulito, ottenuto in maniera del tutto ecologica e naturale!

È per questo che non rilascia neanche plastiche durante il ciclo di lavaggio, salvaguardando dall’inquinamento delle acque e confermandosi amico dell’ambiente e della salute.

L’acqua di scarico della tua lavatrice non riverserà nelle acque composti chimici e plastici dovuti ai detersivi, ma solo magnesio, elemento già presente in mare. Non intaccherai in questo modo l’equilibrio naturale con elementi estranei all’ambiente marino.

Per adottare uno stile di vita plastic free, inizia dal tuo bucato!

La sua durata, di circa 360 lavaggi. lo rende perfetto per te che aspiri a ridurre al minimo la presenza di plastica nella tua vita.

Potrai acquistare il prodotto per l’igiene del bucato della tua famiglia solo una volta l’anno, senza doverci pensare più.

Eliminerai una quantità enorme di contenitori di plastica, non acquistando i tradizionali detersivi per il bucato, ed anche l’acqua di scarico della tua lavatrice sarà di gran lunga meno inquinata senza la presenza di residui chimici e plastici.

Quando TerraWash esaurisce il suo potere pulente, è possibile usare il magnesio, l’agente pulente, come fertilizzante per le tue piante, mentre potrai riciclare il sacchettino nello spirito della circolarità e dell’ecosostenibilità.

Come fare per capire che TerraWash deve essere riacquistato? Molto semplice.

Il peso del sacchettino è di circa 125g, ed a ogni uso il magnesio perde un po’ del suo peso.

Quando il peso scenderà sotto i circa 80g, sarà il momento di cambiare il tuo TerraWash. Abbiamo calcolato, in base ad un numero medio di 5-6 lavaggi a settimana, che l’esigenza di un nuovo acquisto sorge all’incirca dopo un anno.

È un prodotto sicuro per la salute

Il magnesio è tra gli elementi presenti in natura con il maggior numero di effetti benefici. Tra gli innumerevoli benefici, risulta estremamente adatto in presenza di problemi cutanei, quali ipersensibilità o utile per curare la dermatite atopica.

TerraWash è quindi perfetto da usare per igienizzare il bucato in caso di comprovati problemi cutanei, ma anche per prevenire le irritazioni causate dalle sostanze chimiche sulle pelli sensibili o quelle delicate dei neonati.

L’igiene del neonato infatti è un aspetto molto delicato, e scegliere prodotti naturali è la soluzione più sicura per lavare i vestitini dei più piccoli.

I detersivi chimici, infatti, permangono nelle fibre dei tessuti anche dopo il lavaggio, rappresentando una vera e propria minaccia per il benessere della pelle di tutta la famiglia.

La presenza del solo magnesio assicura la tua pelle da qualsiasi problema, lasciandoti libero di indossare in sicurezza tutti i tuoi abiti preferiti, senza la paura di irritazioni o altro.

Uno stile di vita plastic free fa bene anche alla pelle dei neonati

È delicato sui tessuti ed igienizza la lavatrice

L’azione di TerraWash rispetta i tessuti: non trattandosi di un detersivo tradizionale, ma di un innovativo detersivo ecologico, non aggredisce le fibre, proteggendo e facendo durare più a lungo i tuoi abiti.

La sua delicatezza nel lavaggio del bucato è positivo anche per l’ambiente. Molti capi sono infatti costituiti da tessuto sintetico, anch’essi sono quindi responsabili dell’inquinamento da microplastiche.

L’azione pulente naturale e delicata di TerraWash funziona in qualunque lavatrice, a qualsiasi temperatura e ciclo di lavaggio. Non dovrai più pensare a misurini ed a ingombranti ed inquinanti packaging di plastica, poiché TerraWash arriva in un piccolo sacchettino maneggevole.

Ah, c’è un altro aspetto da considerare: hai problemi di cattivo odore del bucato?

Anche questo rimarrà solo un brutto ricordo. I detersivi tradizionali spesso rilasciano sostanze che si depositano negli angoli della lavatrice, nelle guarnizioni o intorno all’oblò, trattenendo anche sporco e batteri.

Questi possono originare con il tempo cattivi odori all’interno della lavatrice.

Utilizzando TerraWash interromperai il problema alla sua origine, poiché l’azione del magnesio purificato è anche disinfettante e rimuove i batteri senza lasciare residui.

Infine, attraverso la partnership con Eden Reforestation Project, un’organizzazione no-profit che si batte per ridurre la povertà e ripristinare la salute delle foreste, TerraWash contribuisce alla riforestazione del pianeta: per ogni acquisto viene piantato un albero nelle zone in cui l’organizzazione opera, facendo ricorso a forza lavoro locale.

Contribuirai così anche a dare lavoro a persone che vivono nelle aree più povere del pianeta.

TerraWash non solo è completamente ecologico, ma aiuta in modo diretto il pianeta, combattendo il grave problema del disboscamento delle foreste.

Plastic free: scegli TerraWash per iniziare a migliorare il tuo stile di vita eco-friendly

TerraWash: l’inizio ideale per una vita plastic-free

Come hai potuto leggere in questo articolo, la tua scelta per una vita plastic free è la scelta più giusta per l’ambiente e per la salute. La questione dell’inquinamento da materie plastiche è una questione globale, che ci riguarda tutti e che dipende dalle nostre azioni.

Piccoli atti quotidiani possono fare la differenza per un mondo plastic free.

Cerca di riciclare nella maniera adeguata ed acquistare quanti meno contenitori di plastica, mentre per il problema delle micro e nano plastiche disperse nel mare, la soluzione che puoi adottare nella tua quotidianità è quella dei detersivi ecologici come TerraWash.

Vuoi ridurre l’uso di plastica nella tua vita quotidiana?