Sostituire la plastica per rendere l'ambiente plastic free

Il problema legato all’inquinamento da plastica è oramai una questione globale. Scegliere di orientarsi verso uno stile di vita plastic free è un gesto di rispetto ed amore sia per l’ambiente sia per la propria salute.

Come riportato in un recente articolo del National Geographic, la plastica ha dato un enorme sprint all’era moderna nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

Questi benefici però, con il passare degli anni, hanno mostrato anche il loro lato oscuro. La produzione di materie plastiche è cresciuta in maniera esponenziale, la nostra dipendenza da esse altrettanto.

L’aspetto più preoccupante è che ben il 40% della plastica prodotta è usa e getta.

Si parla di quantità enormi che quotidianamente finiscono disperse nell’ambiente: gran parte degli Stati infatti non ha un sistema di raccolta e riciclaggio efficiente della plastica.

Plastic free: vivere senza plastica per un ambiente con meno inquinamento

Cosa puoi fare?

Si pensa sempre che le questioni più grandi non possano essere risolte dalle azioni quotidiane. In questo caso invece è proprio così: le tue scelte possono fare la differenza, e questa scelta è quella di essere sostenibili, partendo dal cambiare le proprie abitudini e quando possibile, di sostituire la plastica.

Parleremo quindi di:

Danni della plastica all’ambiente ed alla salute

Quali sono le conseguenze delle enormi quantità di plastica disperse nell’ambiente?

Sicuramente le conseguenze più gravi derivano dalla plastica in mare.

La plastica infatti finisce per essere riversata dal suolo nelle acque, dove ogni anno gli animali marini subiscono quello che viene chiamato entanglement, cioè rimangono impigliati ed imprigionati nei rifiuti plastici.

La plastica può rappresentare un ulteriore pericolo per gli animali poiché può essere ingerita quando assume la forma di micro-plastica. Per gli animali marini quindi la plastica in mare è una trappola mortale in quanto scambiata per cibo ed ingerita.

Considera che la quantità di plastica nei nostri mari è preoccupante.

Negli oceani sono state individuate vere e proprie isole di plastica, nate per effetto delle correnti marine che, spingendo i rifiuti in una direzione, hanno creato accumuli di dimensioni enormi. La Pacific Trash Vortex si stima sia grande quanto la penisola iberica (Corriere.it).

Questo genera un forte inquinamento delle acque, con effetti a catena che impattano anche sulla salute dell’uomo che entra in contatto con esse (anche indirettamente, ad esempio con il consumo di pesce).

Come può essere pericolosa la plastica per la salute dell’uomo?

Per l’uomo la plastica rappresenta un pericolo quando ingerita, e questo accade sia perché può essere contenuta negli alimenti, sia per il contatto dei cibi con contenitori di plastica che possono rilasciare sostanze tossiche.

L’accumulo di contaminanti plastici nell’organismo dell’uomo può comportare alterazioni del sistema immunitario e ormonale, comparsa di tumori, problemi endocrini e riproduttivi (Greatitalianfoodtrade.it).

Questo ci fa capire quanto il pericolo sia enorme e come le scelte che facciamo possano cambiare la situazione. Per farlo possiamo iniziare dall’ambiente domestico e dalle nostre scelte quotidiane.

Plastic free: quanta plastica abbiamo in casa?

Quanta plastica utilizziamo nelle nostre case?

Ti sei mai chiesto quanta plastica c’è in casa tua?

Pensaci…gli oggetti di plastica di uso quotidiano sono tantissimi e gran parte è di tipo usa e getta.

Puoi cominciare il tuo viaggio verso una vita plastic free modificando proprio le tue abitudini quotidiane.

Un articolo di Repubblica.it riporta che il problema dell’inquinamento da plastica, sia terrestre ma soprattutto marino, è dovuto in gran parte alla plastica monouso e ad una non efficiente filiera di raccolta e smaltimento.

Se pensiamo poi che ogni cittadino italiano produce 1 kg di plastica in 5 giorni, diventa chiara l’urgenza di un cambio di rotta.

Quali sono gli oggetti di plastica di uso comune nelle case?

Lo abbiamo scoperto quando abbiamo letto il report di Oceanconservancy.org. Siamo rimasti sconvolti, anche se non sorpresi, dal constatare che nella classifica della loro annuale campagna di pulizia delle coste di tutto il mondo, i 10 rifiuti più diffusi sono di origine plastica e prevalentemente di uso domestico.

Ciò, dicono, è avvenuto per la prima volta nel 2017, e da allora l’evento si è ripetuto in maniera costante, a testimonianza del fatto che il problema dei rifiuti plastici è ancora ben presente e radicato.

Ecco nel dettaglio la classifica:

  • Mozziconi di sigaretta
  • Imballaggi alimentari
  • Cannucce
  • Cucchiai, coltelli e forchette
  • Bottiglie
  • Tappi di bottiglie
  • Buste della spesa
  • Altre buste di plastica
  • Coperchi di plastica
  • Bicchieri e piatti

Altra plastica presente nell’ambiente domestico si trova in:

  • Giocattoli per bambini
  • Pellicole da cucina
  • Spazzolini da denti
  • Contenitori di detersivi per il bucato e detergenti sia personali sia per la casa
  • Micro e nanoplastiche presenti nei detersivi per lavatrice e in alcuni cosmetici, anche se dal 2020 in alcuni prodotti ne è bandito l’uso.

Stando così le cose, ti chiederai se ci siano delle alternative che potrebbero permetterti di vivere una vita plastic free.

Sì, ci sono, e ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Alternative alla plastica: scegliere di vivere plastic free

Quali sono le alternative alla plastica?

La scelta più praticabile ed immediata è quella di puntare ad oggetti di uso comune composti da materiali alternativi, oltre che ovviamente puntare al riuso.

Infatti la battaglia da vincere è soprattutto quella allo spreco dei prodotti monouso, di plastica o meno. Continuare con l’usa e getta e spostare semplicemente le abitudini d’uso verso oggetti creati con materiali sostenibili, non risolve di certo il problema dei rifiuti, porta solo all’insorgere di nuove problematiche.

Quindi l’alternativa più corretta è: materiale riciclabile e riutilizzabile.

Vediamo quali possono essere:

  • Acciaio inossidabile – Resistente e facile da pulire, sono sempre di più le possibilità di trovare contenitori riutilizzabili per il cibo e bevande di questo materiale. Puoi sostituire quindi tazze e contenitori di plastica per la dispensa e per il pranzo del lavoro, con quelle in acciaio.
  • Vetro – Sebbene non biodegradabile, il vetro è un materiale riutilizzabile e riciclabile praticamente all’infinito. Acquistando prodotti in vetro invece che in plastica, potrai riutilizzare questi contenitori per altre funzioni come dispensa per alimenti, contenitori per riporre prodotti sfusi o anche bevande.
  • Silicone platinico – Realizzato principalmente in sabbia, è flessibile, resistente e perfetto per l’uso alimentare poiché non si denaturalizza con il calore. Cerca di acquistare quelli privi di plastica.
  • Panno di cera d’api – Perfetto per buste per la spesa e come pellicola per alimenti. Il tessuto rivestito di cera d’api è facile da lavare e da usare, oltre ad avere un’ottima profumazione.
  • Tessuto in fibra naturale – Usato per le buste della spesa, il tessuto in fibra naturale come cotone, bamboo o canapa non rilascia microplastiche durante il lavaggio in lavatrice ed è quindi ottimo anche per il vestiario.
  • Legno – Risorsa rinnovabile, se proveniente da foreste sostenibili meglio, può sostituire la plastica in oggetti come utensili da cucina, taglieri, spazzole per la cucina ed anche spazzolini da denti.
  • Bamboo – Compostabile e leggero, il bamboo si sta affermando sempre più come risorsa per la produzione di bicchieri, ciotole e cannucce riutilizzabili.
  • Ceramica – Esiste da millenni ed è impermeabile (attenzione che lo smalto per ceramica non sia tossico!) e perfetta per conservare cibi e per le stoviglie.
  • Carta – Compostabile (tranne quella lucida) è perfetta per confezionare. L’unica pecca è che non può essere riciclata all’infinito.
  • Cartone – Completamente compostabile, se non plastificato, viene sempre più impiegato negli imballaggi. Puoi riutilizzarlo per riporre oggetti in garage o dispensa.

Queste sono le alternative alla plastica, ma se ricordi abbiamo parlato anche di inquinamento da microplastiche.

Plastic free: TerraWash un detersivo alternativo per aiutare l'ambiente

Eliminare le microplastiche per una vita plastic free

Se fino ad adesso abbiamo discusso dei sostituti della plastica per oggetti di uso quotidiano, vi sono altri tipi di plastiche forse più pericolose perché meno visibili: le nano e microplastiche, presenti nella composizione di prodotti per la pulizia e l’igiene personale, soprattutto per il bucato.

La loro pericolosità sta proprio nell’essere invisibili ad occhio nudo e quindi non percepite come pericolose, con conseguente uso errato ed inconsapevole.

Inoltre i tradizionali prodotti per la pulizia della casa e del bucato sono ulteriormente dannosi poiché i loro contenitori sono spesso ingombranti e prodotti con plastica non sempre riciclabile.

Un imballaggio ingombrante significa anche maggior impatto ambientale in termini di produzione e trasporto.

Per sostituire anche le microplastiche contenute nei prodotti di uso quotidiano e vivere davvero senza plastica, puoi usare:

  • Bicarbonato di sodio – È un perfetto antibatterico, anti-odore e sgrassante. Diluito con acqua e strofinato, rimuove le macchie dai tessuti.
  • Limone e succo di limone – Agisce da sbiancante, sgrassante, antibatterico anti macchie. Puoi usarlo per lucidare e pulire superfici metalliche e vetri.
  • Aceto di vino bianco – Puro o diluito, ha moltissime funzioni quali ammorbidente, antibatterico, brillantante, anticalcare e smacchiatore.
  • Prodotti ecologici e naturali – In ambito di cosmesi e igiene del bucato, punta su prodotti ecologici e naturali, rispettosi dell’ambiente e della tua salute, che abbiano un packaging quanto più minimale e privo di plastica.

Per il tuo bucato il nostro consiglio è TerraWash.

Plastic free: meglio usare detersivi ecologici ed ecosostenibili

TerraWash: il detersivo ecologico sicuro per te e per il pianeta

Abbiamo visto come i tradizionali detersivi liquidi per il bucato rappresentino, insieme agli altri prodotti per l’igiene della casa e la cura della persona, un pericolo ambientale in termini di inquinamento da plastica.

Si tratta di prodotti che contengono derivati petrolchimici sia all’interno del prodotto stesso, sia nel contenitore, spesso di grandi dimensioni e di plastica non riciclabile.

I prodotti per il bucato sono inoltre sempre di più e sempre più specifici per ogni tipo di lavaggio, con diciture come “perfetto per i colorati”, “da usare a 30°” ecc., portandoti a riempire la tua dispensa di detersivi inutili ma pericolosi per l’ambiente.

La soluzione ecologica, naturale ed innovativa c’è ed è TerraWash.

TerraWash è la svolta per chiunque voglia cambiare il proprio stile di vita ed adottarne uno più sostenibile, partendo proprio da una scelta precisa: utilizzare detersivi ecologici, per un bucato che rispetti l’ambiente.

Si presenta esternamente come un piccolo sacchettino bianco e microforato, con all’interno sfere di magnesio purificato al 99,95%.

Il sacchettino, al momento, è composto da plastica riciclabile che ti invitiamo a smaltire secondo le direttive del tuo comune di residenza.

Perché questo? Come abbiamo detto, un prodotto veramente rispettoso dell’ambiente deve soprattutto essere riutilizzabile. Il nostro TerraWash è progettato per essere utilizzato per ben un anno di lavaggi, stimando circa 5 o 6 lavatrici settimanali.

Questa longevità richiede però che il sacchettino sia resistente ed, al momento, solo la plastica ha assicurato performance rispondenti ai nostri standard. I nostri laboratori di ricerca sono sempre al lavoro per individuare un materiale ecologico e durevole in modo da rendere TerraWash un prodotto 100% plastic free.

Usare TerraWash è estremamente semplice: il sacchettino va inserito nel cestello della lavatrice insieme ai capi, e poi si procede col ciclo di lavaggio. Lo si può utilizzare per più lavaggi consecutivi per poi appenderlo ad asciugare, una volta finito, grazie alla pratica etichetta.

Abbiamo detto che TerraWash dura per un anno, ma come capire quando è esattamente l’ora di cambiarlo?

Ti sarà sufficiente pesare il sacchettino per averne la conferma: appena acquistato ha un peso di 125g, ma ad ogni lavaggio viene rilasciata una piccola quantità di magnesio, andando a diminuire così il peso.

Raggiunti gli 80g circa, sarà l’ora di salutare il tuo vecchio TerraWash per cambiarlo con uno nuovo.

Le sfere di magnesio restanti potrai usarle come ottimo fertilizzante naturale, mentre il sacchettino andrà inserito nella raccolta della plastica.

Bene dirai, ma perché dovrei scegliere TerraWash? I motivi sono tanti ma ti elenchiamo i 3 principali per te che vuoi intraprendere una vita plastic free.

Plastic free: 3 motivi per scegliere TerraWash

1. TerraWash garantisce un bucato sostenibile

TerraWash ti permetterà di fare il bucato in maniera del tutto sostenibile.

Come detto in precedenza, TerraWash è composto al suo interno soltanto da sfere di magnesio purificato.

Il magnesio è uno degli elementi maggiormente presenti in natura, in particolare nelle acque, e contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema.

Trattandosi quindi di un elemento naturale, lavando ed igienizzando il tuo bucato con TerraWash non inquinerai in alcun modo l’ambiente e l’acqua, che abbiamo visto invece essere maggiormente colpita dall’inquinamento a causa della plastica in mare.

Non ci sarà infatti bisogno di aggiungere altri prodotti in lavatrice: durante il ciclo di lavaggio il contatto del magnesio con l’acqua eleva il ph di quest’ultima a 10.5. L’acqua così ionizzata è capace di rimuovere con la sua sola azione sporco, batteri e cattivi odori.

Niente all’infuori dell’acqua e del magnesio entrerà a contatto con i tuoi capi e, di conseguenza, con l’ambiente.

L’unico componente di TerraWash che dovrai preoccuparti di smaltire in maniera corretta è, come abbiamo già detto, il sacchettino microforato che al momento è ancora costituito di plastica.

Potrai utilizzare TerraWash anche per mantenere la tua lavatrice pulita in modo naturale ed ecologico. I detersivi chimici per lavatrice contengono infatti profumi aggiunti che, con il loro odore coprente, non permettono di individuare eventuali residui di sporco all’interno del cestello.

Questi residui possono, con il tempo, anche incentivare la formazione di muffe ed il proliferare di batteri.

Con TerraWash eviterai accumuli di detersivi chimici e sporco, prevenendo così la formazione di muffe. Usato da solo in un ciclo di lavaggio a vuoto, ti permette di igienizzare a fondo la lavatrice.

plastic free: TerraWash per un bucato sicuro ed ecologico

2. È un detersivo sicuro per pelli sensibili

Se i contenitori di plastica danneggiano principalmente l’ambiente, le microplastiche e gli altri componenti chimici dei detersivi possono risultare tossici per la tua pelle, soprattutto se soffri di sensibilità chimica multipla o dermatite atopica.

In generale TerraWash, grazie alla sua composizione naturale, risulta perfetto per tutte quelle persone che presentano una pelle particolarmente sensibile, anche senza patologie, o che vogliono evitare di esporsi inutilmente a sostanze dannose.

Molti dei componenti dei detersivi per lavatrice tradizionali, per assolvere la loro funzione, devono residuare sul tessuto entrando così a contatto con la pelle.

TerraWash igienizza, lava e rimuove ogni residuo di batteri ed altre sostanze dai capi, senza lasciare tracce tossiche sul tessuto.

Le prestazioni eccellenti in termini di pulizia sono provate da test di laboratorio, che dimostrano come TerraWash sia efficace sullo sporco e ben 10 volte più efficace nella rimozione dei cattivi odori rispetto ai detersivi tradizionali.

3. Contribuisce alla riforestazione del pianeta

In termini di salvaguardia dell’ambiente, lo sforzo di TerraWash non si ferma alla battaglia alle materie plastiche, ma ci siamo impegnati anche su un altro fronte: quello della riforestazione.

Gli alberi sono il polmone del pianeta, ma purtroppo le aree boschive e le foreste si riducono ogni anno di più ad opera dell’uomo, che pratica un disboscamento selvaggio.

Abbiamo aderito quindi al progetto Eden Reforestation Projects attraverso cui, per ogni TerraWash acquistato, i nostri clienti contribuiscono alla riforestazione piantando un albero.

Eden Reforestation Projects opera nelle aree più povere del mondo, impiegando forza lavoro locale per procedere a piantare gli alberi, dando così un lavoro e la possibilità di una vita più dignitosa a migliaia di persone.

Contemporaneamente si combatte la deforestazione e si contribuisce a ripristinare l’ecosistema di quelle aree del mondo.

Plastic free: TerraWash aiuta il pianeta

Vita plastic free: inizia da un nuovo modo di fare il bucato

Abbiamo visto insieme in questo articolo come, ad oggi, sia possibile sostituire molti oggetti di plastica di uso quotidiano con altri materiali alternativi, per orientarsi verso uno stile di vita no plastic.

Per una vita veramente ecologica è però necessario puntare anche e soprattutto sul riuso degli oggetti ed eliminare l’usa e getta, a prescindere dal materiale.

L’inquinamento maggiore da plastica deriva da prodotti che usiamo tutti i giorni, ed ognuno di noi può fare la differenza per migliorare lo stato delle cose, partendo per esempio, da un nuovo modo di fare il bucato usando TerraWash.

TerraWash è il detersivo per lavatrice ecologico e naturale, che ti darà la tranquillità di non nuocere all’ambiente ed alla tua salute, pur nella certezza di un’igiene e pulizia totale dei tuoi capi.

Vuoi ridurre il consumo di plastica nella tua vita?